La bigolada a Castel D'Ario è una festa tradizionale che risale all’8 Marzo 1848, vigilia della Guerra di Indipendenza. Quel giorno, la locale Società del Carnevale guidata da Francesco Gatti, organizza una pubblica e gratuita distribuzione al popolo di polenta, aringhe, cospettoni e vino piccolo, come si legge nel documento conservato nell’Archivio di Castel D’Ario, per protestare contro il deputato politico Daniele Sartori che non aveva concesso l’autorizzazione per una festa pubblica, aperta anche al popolo. Una protesta anti-austriaca, anti-clericale ma soprattutto contro la rigida separazione delle classi. Il nome e la tipologia del cibo risalgono agli anni Venti del Novecento, bigoi con le sardele, ovvero spaghetti con le sarde e l'iniziale spirito rivoluzionario della manifestazione si è tramutato così in una manifestazione di semplice condivisione e allegria. Una festa nella piazza principale di Castel D’Ario dove sono servite migliaia di terrine e che si svolge sempre il primo giorno di Quaresima dalle undici del mattino e si protrae ininterrottamente sino a sera.
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