L’introduzione del riso nel Mantovano


Per il territorio mantovano vi sono due lettere che, senza ombra di dubbio, informano dell’inizio della coltivazione del #riso. Il 21 marzo del 1476 Zaccaria da Pisa, agente dei Gonzaga a Milano, in una lettera inviata al marchese di Mantova dichiarò di spedire tramite un mulattiere

un mozo de Riso da seminare havutto con difficultà perché quelli che si sonno tenuti per somenza bisognano de qua el resto se aconcio per mangiare et è stato necessario a mandarlo a tuore fuora de la terra perché dentro non gli n’era ne averia mandato più se non ch’el mulatiero me dice ch’el mulo è picolo e non haveria potuto portar magior peso. Ne ho che dir altro racomandomi sempre a la buona gratia di Vostra Celsitudine. Mediolani xxi Martij 1476 .

Così come per i 12 sacchi di riso promessi da Galeazzo Maria Sforza a Ercole I d’Este, anche in questo caso non è possibile stabilire se il riso arrivò effettivamente a destinazione e pertanto questa lettera non è, di per sé, in grado di chiarire se nella primavera del 1476 anche i Gonzaga iniziarono la coltivazione del riso a Mantova. Tuttavia ciò è assai probabile poiché esiste un’altra lettera che fuga ogni dubbio sulla questione posticipando al più tardi al 1478 l’introduzione della coltivazione del bianco cereale sul territorio mantovano. Il 2 ottobre di quell’anno (1478) il priore del convento di San Vito nel borgo di San Giorgio scrisse al marchese di Mantova che

Vostra Signoria ha grandissima quantità de Risi nati sul mantovano ne ho ricevuto uno grande piacere che così nobel frugo sia introducto in questa patria et perché noi poverini incarcerati in questo borgo nulla troviamo per lo nostro vivere, non carne per l’infermi, non ova, non caso, non lacte, non pesso per li sani et ne le nostre abstinenze et dezuni la faciamo magra et molto secca et l’orto tanto continuato ce rencresse, prego el piatoso vostro core ce facia elemosina de qualche staro del dicto Riso et serà darne le primitie a Dio che vel farà auguimentare de anno in anno senza mesura et se prelibata Vostra Signoria gli agiungerà le Mandole haveremo insieme el sapore et la carne a la quale come a Regina d’ogni vertù sempre mi racomando. Datum in Sancto Vitto ij Octobris 1478.

Quanto scritto da Zaccaria da Pisa nel 1476 e le affermazioni del priore del convento di San Vito del 1478 costituiscono una prova dell’introduzione del riso sul territorio mantovano a partire, al più tardi, dal 1478. 

Fonte: Civiltà mantovana, Primavera 2012, Il Bulino edizioni d’arte s.r.l.
Enrico Bottura IL RISO NELLA POLITICA ANNONARIA DEI GONZAGA