La #pellagra è stata la piaga delle campagne della Pianura Padana. I malati di pellagra si riconoscevano per le '3 D': dermatite, diarrea e demenza e se non curata, portava alla morte. Sin dalla seconda metà del 1700 la diffusione della malattia fu associata al consumo di polenta e secondo la prima indagine sanitaria dell’Italia unita, nel 1878, 100 mila persone in Italia ne erano affette, erano quasi tutti contadini e 9 su 10 vivevano fra Veneto, Emilia e Lombardia.
Dai dati dei National Institutes of Health statunitensi, fra il 1907 e il 1940 circa 3 milioni di americani, soprattutto negli stati del Sud, contrassero la pellagra e 100 mila morirono. Al medico di origine ungherese Joseph Goldberger fu chiesto di scoprire le cause di questa malattia. Convinto che le ragioni stessero nella dieta e non in un’infezione, Golberger fece un esperimento in un paio di orfanotrofi del Mississippi: nutrendo i bambini con cibi freschi, verdure, latte e carne, chi era malato di pellagra migliorava e gli altri non la prendevano.Se a Goldberger si deve la scoperta che la causa della malattia era la dieta, furono i suoi successori a capire quale fosse il tassello mancante. In molti avevano osservato che i messicani, pur avendo una dieta basata sul mais, erano quasi immuni dalla malattia. La differenza stava nella preparazione: in Messico la farina di mais veniva tenuta a bagno in “acqua di calce”, che rendeva disponibili le vitamine (niacina in particolare, detta anche vitamina PP, Preventing Pellagra) contenute nel cereale. Negli Stati Uniti si diffusero cibi arricchiti di vitamine proprio per contrastare la malattia. La pellagra - pelle agra - diminuì con il diffondersi di una dieta più varia, ma in Italia continuò a fare vittime fino al secondo dopoguerra, specialmente in Veneto, fino a che non migliorarono le condizioni di vita degli agricoltori e la loro alimentazione.
Oggi la pellagra è presente in forma endemica in alcune aree del mondo: Africa, Sud America e in certe regioni dell’India, dove la popolazione si nutre di farina di sorgo.